15 de mayo de 2013

Taieddhra di riso, patate, piselli, cozze con un profumo di zenzero e tanto altro... per l'MTChallenge di maggio


Traducción al español a bajo


Non smetterò mai di stupirmi e di sorprendermi di fronte all'incredibile e ampia ricchezza culinaria italiana.

Fino a poche settimane fa non avevo mai sentito parlare della Taieddhra: una ricetta decisamente unica, sorprendete e dai sapori perfettamente equilibrati. Come spesso accade i piatti poveri della tradizione locale si confermano dei veri capolavori che non hanno niente da invidiare ai piatti d’autore. Grazie alla ricetta che questo mese ci propone Cristian ci spostiamo tutti in Salento per conoscere e assaporare un piccolo tassello della ricca cucina locale, attraverso questa deliziosa Taieddhra.

Grazie ancora una volta all'MTChallenge per farci conoscere ed esplorare un patrimonio culinario favoloso.

Ho personalizzato la ricetta con una radice che adoro e che si sposa benissimo con il pesce: lo zenzero. Infatti, il sapore fresco e deciso di questo ingrediente regala un tocco molto estivo ed esotico al piatto, lasciando un bocca un profumo leggero appena percepibile. 

Come noterete ho eliminato i pomodorini per abbassare i toni acidi e risaltare il pesce e le spezie che ho aggregato. 

Ho aggiunto anche uno spicchio d’aglio, un ingrediente buono quanto sano che appena posso lo piazzo ovunque.

Il riso é l’ingrediente fondamentale per questa ricetta. Dalla qualità del riso dipende in buona misura sia il risultato della cottura che il sapore. Come avrete notato io cerco sempre di preferire i prodotti integrali per poter conservare al massimo le proprietà nutritive. Anche in questo caso ho optato per un riso integrale di tipo biologico  Il sapore del riso integrale è molto più deciso rispetto al riso bianco raffinato. Il sapore “grezzo” del riso ha dato un ottimo risultato combinato i sapori forti della ricetta. Gli ingredienti non si coprivano, anzi si risaltavano a vicenda. Il riso integrale richiede una cottura leggermente piú lunga e soprattutto maggiore attenzione al livello dell’acqua.

E per finire una spolverata di prezzemolo fresco.

Ingredienti per 4-6 persone
300 gr di riso integrale
400 g di patate (circa due patate di media grandezza)
½ kilo di cozze
400 gr gamberi o gamberetti freschi
300 gr seppie già pulite
100 gr piselli freschi
100 g di cipolla (circa una cipolla di media grandezza)
300 g di zucchine (circa 3 zucchine di media grandezza)
50 g di formaggio grattugiato (io ho usato il parmigiano)
Olio extravergine d’oliva spremuto a freddo
1 spicchio d’aglio (oppure un pizzico di aglio in polvere)
radice di zenzero fresco (oppure zenzero in polvere)
Prezzemolo fresco
Sale marino integrale


Preparazione

Per prima cosa bisogna pulire e aprire le cozze.

Cristian nella sua ricetta ci insegna che le cozze dovrebbero essere aperte una ad una a mano a crudo perché solo così non si perde il sapore del mare. Quest’operazione é indubbiamente laboriosa e non adatta a tutti, soprattutto a chi non ha esperienza a maneggiare coltelli. Perciò  chi vuole può anche, dopo averle pulite per bene, aprirle nel modo tradizionale sul fuoco senza aggiungere nient’altro e senza farle cuocere troppo, come ha fatto la sottoscritta.
Se optate per il primo metodo, siccome non sono un esperta e non ho mai fatto questa operazione vi rimando direttamente alla dettagliata spiegazione di Cristian nel suo bellissimo blog.

Sbollentare le seppie, i gamberi e i piselli in acqua bollente per 2 minuti. Scolare. Una volte che si saranno raffreddate le seppie tagliarle a rondelle. In un recipiente mescolare quindi le cozze, i gamberi, le seppie e i piselli. Aggiungere un pizzico di zenzero. Se avete comprato lo zenzero fresco grattugiate un poco. In caso contrario aggiungere un cucchiaino di zenzero in polvere. Come potete immaginare lo zenzero fresco ha un sapore decisamente più intenso, inoltre mantiene intatte le proprietà benefiche (che sono veramente innumerevoli). Perciò vi consiglio di preferirlo a quello secco. 

Preriscaldate il forno a 160°.

Pulite tutte le verdure, sbucciate le patate e le cipolle, lavate zucchine. Tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, dello spessore di circa uno o due millimetri. 
Schiacciare l’aglio con l’apposito strumento ed aggiungerlo alle verdure.  Mescolate il  tutto con un poco di olio e un pizzico si sale marino.

Ungete il fondo della teglia con un po’ d’olio e fate uno strato con metà delle verdure. Io ho usato diverse teglie di coccio di piccole dimensioni (individuali direi), con forme e dimensioni distinte. La presentazione ha avuto un buon risultato. Inoltre mi ha permesso di provare diversi equilibri con più o meno formaggio. in genere devo dire che sono stata abbastanza scarsa con questo ingrediente. In una delle versioni ho provato a mescolare il formaggio insieme al riso. questo ha permesso di ottenere un risultato molto molto omogeneo e "filante", anche se a discapito della doratura.  

Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena d’acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene, dovrà formare uno strato molto sottile giusto a ricoprire leggermente le verdure, perché durante la cottura gonfierà abbastanza.
Mettete sopra al riso il mix di cozze gamberi e seppie. Aggiungete l’acqua nella quale avete previamente sbollentato le verdure. Se avete optato per aprire le cozze ancora crude dovreste usare anche l’acqua contenuta all'interno delle cozze. L’acqua deve coprire bene tutto il preparato.

Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato con le verdure rimaste. Versate ancora un po’ d’acqua nella teglia, in maniera tale che arrivi proprio a filo dell’ultimo strato di verdure.

A questo punto spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un po' d'olio.
Infornate la teglia e fate cuocere a circa  160°. 
La mia taieddhra ci ha messo quasi un’ora e mezza a prepararsi. Nel mio caso la cottura è stata abbastanza lunga perché ho usato il riso integrale. Se optate per un altro tipo di riso la cottura potrebbe richiedere meno tempo.

Seguendo il consiglio di Cristian ho alzato la temperatura del forno durante gli ultimi minuti per ottenere una crosta croccante.

Infine condire con pochissimo prezzemolo fresco appena tritato.





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Traducciòn al espanol

La Taieddhera es una receta tipica del sur de Italia, de una zona hermosa y encantadora llamada Salento. Esta receta la conocì hace muy poco gracias al Blog de Cristian. Nunca dejo de sorprenderme por la riqueza de la traición gastronómica italiana, que ni siquiera los italianos mismos terminan de conocer. 
Es una lastima que al exterior Italia sea conocida sobre todo por la pizza, la pasta y la lasagna. La gastronomía italiana tiene una cantidada impresionante de ingredientes y de productos locales que afuera de italia no son muy conocidos. 

Dico esto, como Italia no es solo pizza y pasta… les invito  a través de esta receta a conocer el patrimonio culinario regional de mi lindo Paìs...

Ingredientes 
4-6 personas
300 gramos de arroz integral
400 g de patatas (cerca de dos papas medianas)
½ kilo de mejillones (preferiblemente frescos)
400 g de camarones pequeños
300 g de sepia ya limpia
100g guisantes frescos
100 g de cebolla (una cebolla mediana)
300 g de calabacín (unos 3 calabacines medianos)
50 g de queso rallado (yo usé queso parmesano)
Aceite extra virgen de oliva prensado en frío
1 diente de ajo (o una pizca de ajo en polvo)
raíz de jengibre fresco (o jengibre en polvo)
Perejil fresco
Sal marina integral

Preparación

En primer lugar se necesita abrir y limpiar los mejollones.

Cristian en su receta nos enseña que los mejillones se deben abrir crudos y a mano, uno a uno, porque sólo así no perderá el sabor del mar. Esta operación es, sin duda, laboriosa y difícil. Se necesita mucha habilidad y no es adecuado para todos, especialmente aquellos que no tienen experiencia para manejar cuchillos. 
Entonces, quién lo desee puede también abrir los mejillones en la manera tradicional, como hice yo. Después de limpiarlos  bien, se ponen en una olla grande sin añadir agua ni sal, ni nada más y cocinar sin hasta que se abran. Cuidado a no cocinarles demasiado porque la cocción se terminará en el horno.

Blanquear los camaroncitos, las sepias y los guisantes en agua hirviendo, durante 2 minutos. Escurrir. Una vez que el calamar se ha enfriado cortarlo en rodajas finas. En un recipiente poner a reposar los mejillones, los camaroncitos, la sepia y los guisantes. Añadir una pizca de jengibre seco o el jengibre fresco recién rallado. Como se pueden imaginar el jengibre fresco tiene un sabor mucho más intenso, y además preserva las propiedades beneficiosas (que son realmente muchas). Así que recomiendo utilizar el fresco.

Precalentar el horno a 160 grados.

Limpiar las verduras, pelar las patatas y las cebollas. Lavar el calabacín. Cortar las patatas, el calabacín y la cebolla en rodajas muy finas, con un espesor de aproximadamente uno o dos milímetros.
Machacar el ajo con la herramienta apropiada y agregarlo a las verduras. Mezclar todo con un poco de aceite y una pizca de sal marina.

Engrasar el fondo del molde con un poco de aceite y hacer una capa con la mitad de las verduras. Yo he utilizado diferentes moldes de barro (por el tamaño diría que son moldes individuales), con formas y tamaños distintos. La presentación tuvo un buen resultado. Esto también me permitió probar diferentes equilibrios de la receta, con más o menos queso. 
Por lo general tengo que decir que estaba bastante precavida con este ingrediente. En una de las versiones por ejemplo traté de mezclar el queso con el arroz. Esto me ha permitido obtener un resultado muy homogénea y un equilibrio en los sabores, aunque a expensas de la capa dorada y crujiente en cima de la receta.

Lavar el arroz en un recipiente lleno de agua, escurrirlo y ponerlo en la sartén encima de la capa de verduras. Añadir una capa de pescado. Añadir el agua de cocción del pescado hasta  que el arroz quede bien cubierto.

Si usted optó por abrir los mejillones cuando están crudos entonces le recomiendo usar la misma agua que se encuentra al interior de los mejillones. 
Recuerden que es muy importante que el agua debe cubra bien toda la mezcla.

Espolvorear con la mitad del queso rallado y hacer otra capa con las verduras restantes. Verter un poco mas de agua en la bandeja si fuera necesario, para cubrir la última capa de verduras.

En este punto, espolvorear con el queso restante y verter un poco de aceite.
Hornear y cocinar a 160 °.

Mi taieddhra tardó casi una hora y media para prepararse. En mi caso, la cocción ha sdio bastante demorada porque usé el arroz integral. Si se opta por otro tipo de arroz la receta puede tomar menos tiempo.

Levanté la temperatura del horno en los últimos minutos de cocciòn para conseguir una corteza crujiente.

En fin añadí un poco de perejil fresco picado.


20 comentarios:

  1. Ciao Isa! Come sono belle le tue taieddhre monoporzione, molto belle da vedere e ricche di buon pesce e tante verdure! Mi piace molto il tocco dei piselli freschi che con il pesce e il riso ci stanno benissimo. E infine lo zenzero che avrà dato sicuramente una nota fresca a tutto il piatto.
    Grazie mille!
    Cristian
    P.S. ricordati che devi lasciare il link della ricetta anche sul blog emmetichallenge sul post "la ricetta della sfida di maggio è..."

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    1. Grazie a te per avermi e averci fatto conoscere questa ricetta squisita.
      Isa


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  2. Isa, benvenuta e tantissimi complimenti per il tuo blog (che non conoscevo ancora) e per la tua tiaieddhra: aspettavo un riso integrale, perchè questa è una ricetta che si presta benissimo ad essere declinata anche sul fronte della cucina naturale ed ero curiosa di vedere i risultati di questa sperimentazione. E poi, c'è questo respiro fusion,in un piatto che parla tante lingue del mondo, raccontato nel modo che piace a noi, con l'attenzione ai vari passaggi e l'entusiasmo di chi è in cucina per dare, ricevere e divertirsi.
    se mi mandi una mail ad alessandra.gennaro@gmail.com, ho una proposta per te (indecentissima, sia chiaro!)
    grazie ancora
    ale

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  3. Isa ottimo mix il tuo... concordo con Cristian sul punto che lo zenzero gli regala una marcia in più!
    Grazie mille di aver deciso di giocare con noi.
    Dani

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    1. Grazie e mille.
      Il piacere èe tutto mio... giocare è sempre divertente...anche a 30 anni!
      Anzi, forse ora anche di più!
      ;-)

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  4. Una rivisitazione stupenda: semplice, elegante, adorabile. Fantastica la resa, la presentazione: il padellino è semplicemente S-T-U-P-E-N-D-O, mi piace per la sua essenzialità. Anche gli elementi che hai usato mi hanno convinta: guardando le foto della tua ricetta mi hai trasmesso un tocco di allegra freschezza. Bravissima!

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    1. Grazie, mi emozionano le tue parole.
      Il padellino che usato è molto popolare qui in Colombia.
      Purtroppo non l'ho usato e approfittato a suffcienza.
      Rende benissimo nella cottura al forno.
      Mi ha sorpresa durante la preparazione di questa ricetta!
      Te lo consiglio vivamente per la cottura di preparazioni al forno.

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  5. Ciao Isa, piacere di conoscerti
    La tua taieddrha mi piace perché è originale e invitante e poi scopro il tuo blog ...... Complimentissimi davvero :-)
    Anche io sono all'estero ma un po' più vicino di te infatti vivo a Bilbao
    La mia versione di taieddrha e' in forno ........
    A presto Ila

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    1. Ciao Ilaria, piacere mio.
      Sono passata dal tuo blog: complimenti, anzi complimentoni
      Non solo per le ricette deliziose ma anche per le descrizioni e per le foto paesaggistiche.
      Tutto molto coinvolgente.
      Adoro la cucina spagnola anche se la conosco ancora poco....
      A presto
      Isa

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  6. fantastico l'abbinamento dello zenzero che, come giustamente dici, sta d'incanto col pesce!!
    un abbraccione e benvenuta in questo gruppo di mattacchioni che è l'mtc!

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    1. Grazie Milena.
      In effetti zenzero e pesce sono un gran matrimonio.
      Io lo aggiungo spesso anche nella preparazione di zuppe o curry
      E poi lo zenzero è strepitoso per rafforzare il sistema immunitario: ottimo aiuto nel periodo di influenze e raffreddori.
      A presto.

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  7. Mi piace tutto della tua taieddhra, dagli ingredienti che hai scelto a come l'hai presentata, complimenti!

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    1. Grazie e mille. Sono tutti ingredienti molto mediterranei ad eccezione dello zenzero ovviamente

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  8. Ricco, fresco, meraviglioso: un piatto davvero stupendo. Lo zenzero fresco mi affascina. Bellissime le porzioni singole!

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    1. Grazie e mille. In effetti lo zenzero è un ingrediente decisamente primaverile e estivo. Io lo metterei ovunque!
      ;-)

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  9. Isa, ma lo sai che mi fà strano (per mè che sono barese e la tieddha la conosco bene!) vederne tante in giro...e la tua oltreoceano. Stupenda! Ti è venuta benissimo!
    Ellen

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  10. Una versiono molto ricca ed appetitosa..sarei davvero curiosa di sentire come ci stà lo zenzero..
    Mi unisco ai tuoi followers!!
    A presto!

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  11. BENVENUTA ALL'MTC ISA!!!! :-D
    Bella, bellissima la tua Taieddhra, tutta intrisa dei profumi del mare e dell'orto. I piselli ci stanno d'incanto, lo zenzero con la sua nota limonosa appena piccante è un tocco da maestra.

    Brava, brava, bravissima!!!!! :-D

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  12. Mi piace un sacco il contenitore che hai usato.
    il bello del gioco è proprio questo, scoprire nuove ricette e cercare anche di personalizzrle, volendo. Tu l'hai fatto benissimo.

    Fabio

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  13. Mi piace la tua monoporzione e l'aggiunta dello zenzero, che anche io ho sperimentato e confermo: con il pesce ci sta benissimo!! :)

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