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17 de diciembre de 2014

Biscotti vegan di cioccolato e mandorle - Galletas veganas de almendras y chocolate




Ogni volta che pessaggio tar i blog resto affascinata dalla splendide, ricercate, originali e creative ricette delle e dei foodblogger! Che mondo! Non smetterá mai di stupirmi.
Passeggiare tra i food blog mi conferma continaumente che la passione é un ingrediente piú che sufficiente per poter elaborare piatti unici e deliziosi. 
Certo, alcune informazioni tecniche sugli alimenti e i tipi di cottura sono indispensabili per piatti elaborati, ma sono sempre piú convinta che oggi queste informazioni sono alla portata di tutti e non sono piú riservate ad alte scuole di cucina.

A volte per lavoro pranzo e ceno in ristoranti e hotel, i cui cuochi mi lasciano spesso (salvo rarissime eccezzioni) delusa.
Il menu senza glutine é noioso e spesso il piatto affoga in un eccesso di altri sapori: sale e zucchero... con i quali non vado molto d'accordo. Come dolce mi servono una porzione di frutta o una coppa di gelato che pullula di altri ingredienti ai quali ho deciso di dire "no grazie". 

E mi chiedo -arrabbiata e a digiuno- ma questi cuochi si attualizzano? Ma dove hanno studiato? Alla reale accademia del glutine e dello zucchero? Vorrei entrare in cucina e dargli una lista di blog gluten free dai quali prendere ispirazione; questi blog oggi stanno riempiendo il vuoto e aiutando moltissime persone...al contrario della maggior parte dei ristoranti, delle grandi catene (ovviamente fatta eccezione per quelli specializati e poche altre rare eccezioni) e dei cuochi che ci offendono con i loro piatti, ri-vittimizzandoci per una malattia che crea giá fin troppi problemi, senza bisogno di sentirci dire "le posso offrire un insalata". 

Grazie a tutte e tutti i food blogger senza glutine e speriamo che i cuochi (soprattutto quelli colombiani che mi hanno tanto torturata in questi 5 anni) passino per i vostri blog per un vero corso di aggiornamento e sensibilizzazione! 


Ingredienti
1 tazza di farina di mandorle (vanno bene anche le mandrole tritate ma molto finemente)
1 tazza di farina di riso
3 cucchiai di cioccolato naturale in polvere, amaro 
1 e 1/2 tazza latte di riso (o altro latte vegetale a scelta)
stevia o altro dolcificante naturale a scelta
vaniglia naturale in polvere
cremor tartaro e bicarbonato
3 cucchiai di olio d'oliva spremuto a freddo o olio di girasole spremuto a freddo

Preparazione
Mescolare delicatamente alla volta tutti gli ingredienti, prima i sechhi e poi i liquidi. 
Informarne per 25 minuti a forno pre-riscaldato a 180  gradi. 

26 de septiembre de 2014

AAA Cercasi FOODBlogger senza glutine, lattosio, zucchero, istamina e possibilmente veg e macrobiotici... ma esistono? E poi, un Torrone senza gltutine, con noci e cranberries

Il mondo dei food blog é infinito, ogni giorno spuntano nuovi, splendidi e colorati blog.
Mi sento inoltre una privilegiata perché posso passeggiare tra blog in italiano, in spagnolo e in inglese.
Eppure nonostante quest´astratta libertá sento che i blog dai quali attingere sono pochi, anzi pochissimi (per non parlare dei libri, un mercato che é lontano anni luce rispetto all'evolvere rapido e creativo della web).

Per dovere non mangio glutine, latticini, uova e alimenti che contengono istamina (causa forti allergie).
Per scelta ho optato per una dieta libera di quella schifezza altamente tossica chiamata zucchero raffinato e di qualsiasi altro prodotto chimico i cui effeti sul nostro corpo sono dannosi o ancora sconosciuti (cibi fritti, certi insaccati, glutammato di sodio, dadi, tonno in scatola, certi conservanti, etc). 
Preferisco mangiare pohissima carne (e possibilmente una carne molto "naturale"), scelgo prodotti  di stagione (per aiuare il pianeta e per fare il pieno di vitamine vere e non in pillole), adoro la cucina macrobiotica e cerco di rispettare i suoi saggi principi e infine, se possibile, scelgo prodotti bio.

Mh? 
Difficile vero? Solamente leggendo la lista molti di voi saranno giá confuse/i. 
In effetti non é facile: mangiare fuori casa é complicatissimo ma per fortuna tra i fornelli me la cavo bene. Ho imparato tanto in internet, da persone fantastiche che hanno messo la loro conoscenza, l'abilitá e la creativitá al servizio degli altri.....

Ma qual'e il problema? A volte manca l'ispirazione e i blog dai quali trarre spunto sono rari.
Certo, si possono sempre omettere o sostituire ingredienti ma non é facile come ben sapete...e il risultato é sempre diverso da quello sperato.

Perció se conoscete blog che rispondono a queste caratteristiche vi chiedo il piacere di farmeli conoscere... 
In cambio vi lascio una ricetta autunnale, per sorprendere i vostri palati con un torrone gluten-sugar-milk-eggs free! E buono!



Ingredienti
1 tazza farina di riso
1 tazza di cranberries e noci
1 tazza di yogurt naturale senza lattosio
1 cucchino di stevia (o altro dolcificante naturale a scelta)
1/2 cucchiaino di bicarbonato + cremor tartaro
A piacere:
150 gr di cioccolato fondente (per ricoprire il torrone).

Preparazione
Tritare le noci fino ad otterene dei pezzi non troppo grossi ma evitando di ridurle in una farina.
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e creare una massa compatta.
Preriscaldare il forno a 190 gradi.
Porre il composto in un recipiente rettangolate precedentemente ricoperto con carta forno o unto.
Informare per 25 minuti controllando con uno stuzzicadenti quando il preparato sará sufficientemente duro e compatto.

Nel frattempo scioglere il cioccolato a bagno maria. Se volete a questo punto potete aggiungere un poco di stevia o di miele per addolcire il sapore forte del cioccolato amaro.
Una volta che il torrone é pronto lasciarlo intiepidire e ricoprire con il cioccolato.
Lasciare raffreddare finoa quando il cioccolato sará duro e quindi procedere a tagliare il torrone in barrette. 

Versión en español: muy pronto...lo prometo! ;-)





30 de abril de 2014

Le proprietá delle prugne umeboshi - Las propriedades de las ciruleas umeboshi. Macrobiotica.

Traducción al español más a bajo

L'umeboshi è un prodotto della cucina tradizionale giapponese. Il nome significa prugna disidratata: UME (prugna) y BOSHI (desidratada). L’ingrediente basico per preparare l’umeboshi sono le prugne dell'albero Prunus mume. Si usa quindi una qualitá specifica di prugne. 
Una volta raccolte queste vengono tenute in infusione nell'acqua fredda per togliere l'amaro. In seguito vengono accuratamente scolate ed asciugate con un panno. I frutti sono disposti sul fondo di un recipiente adatto e spruzzate o vaporizzate con acquavite. Viene a questo punto aggiunto il sale (in proporzione di circa 200 grammi di sale per chilo di frutta) mescolando accuratamente affinché il sale penetri bene nei frutti. Questo miscuglio viene disposto in un recipiente di legno, facendo degli strati con le prugne, per favorire la fermentazione. Il recipiente viene coperto con un peso per ben pressare i frutti nella loro salamoia che deve durare 6 settimane. Quando la fermentazione è avvenuta le prugne vengono ritirate e fatte seccare. 
Possono essere consumate intere, ridotte in polvere per formare un condimento chiamato shiso momiji oppure processate sotto forma di crema/marmellata. Il processo di fermentazione tradizionale dura 2 anni.

Umeboshi

Il colore naturale delle prugne é chiaro ma nella presentazione finale il colore é un rosso-violaceo molto vivo. Infatti, le prugne vengo colorate attraverso l’uso della folgia akajiso, una pianta aromatica, molto ricca in antociani. 

L'umeboshi ha un gusto acido e salato dato principalmente dalla macerazione delle prugne nel sale. 
Per fermentazione, aumenta il contenuto di acido citrico, che viene utilizzato dal corpo per decomporre l'acido lattico. L' acido citrico é il comune denominatore di tutte le varianti di Ume-Boshi.

Benefici per la salute: nella dieta macrobiotica, le umeboshi sono considerate un alimento medicinale ed essenziale in cucina. La sua acidità neutralizza l'eccesso di carne, sale, uova (cibo Yan), mentre la sua salinità neutralizza l'eccesso di zuccheri raffinati (alimenti yin). 
Le umeboishi sono riconosciute come un alimento funzionale. Il suo grado di alcalinità é tale che con solo 10gr  riescono a neutralizzare di 100gr di zucchero. La forza di questo effetto alcalinizzante è dovuta  all'abbondanza di acido citrico che facilita l'assorbimento nel piccolo intestino di minerali come ferro, magnesio, etc. Pertanto le umeboshi stimolano l'intestino, il fegato e la cistifellea, alcalinizzano il nostro sangue e aumentare le nostre difese. Per il contenuto nutrizionale è altamente consigliato il loro consumo. Infatti, l'umeboshi contiene: proteine, fosforo, vitamine e antiossidanti come carotene e vitamina C, minerali, grassi e fibre tra i quali ferro, calci, magnesio, potassio. Questa proporzione arriva anche a duplicare il contenuto degli altri frutti. È importante sottolineare che le umeboshi devono avere una fermentazione di almeno 2 anni per compiere con la funzione terapeutica. Evitate le creme o marmellate di umeboshi dal sapore agrodolce, dal momento che contengono zucchero. I pazienti ipertesi devono evitare o consumare con moderazione le Umeboshi in quanto sono molto salate.

Uso: la cucina macrobiotica offre molte ricette con umeboshi.
Si suggerisce di mangiare una prugna a digiuno al mattino. Il sapore è molto amaro e se si vuole ridurre leggermente il gusto forte e acido si può lasciare la umeboshi nel tè verde caldo per un minuto prima di mangiare.
La Crema (o “pasta”) di Umeboshi è molto facile e veloce da usare dato che basta aggiungere un cucchiaino al vostro piatto: zuppe, riso o verdure al vapore. Può essere utilizzato anche nelle insalate, dopo aver sciolto la crema con un goccio d'olio.
I giapponesi di solito mangiano le umeboshi con riso. Si usa come parte del bento (lunchbox giapponese), mettendo una singola umeboshi nel centro del riso per rappresentare la bandiera del Giappone. La prugna umeboshi è anche un ingrediente comune in onigiri (polpette di riso avvolti in nori). 
Per il suo alto contenuto di sale, le umeboshi si possono conservare a lungo. Si consiglia di mangiarne non piú di una umeboshi al giorno, salvo diversa indicazione del proprio medico, nutrizionista o terapeuta.
Se avete comprano le prugne umeboshi intere e volete preprare un puré, per poterlo usare comodamente e velocemente nelle vostre preparazioni, basta togliere il nocciolo alle prugne e frullare la polpa. Non bisogna aggiungere nulla per la conservazione: le umeboshi contengono giá abbastanza sale. 


Verdure con umeboshi

Ingredienti
4 patate
2 carote
1 cipolla
1 spicchio aglio
100 gr fagiolini
1 cucchiaino di puré di umeboshi (o crema o marmellata, dipende da come la chiama il vostro rivenditore)

Preparazione
Lavare le verdure e togliere la buccia quando necessario. Tagliare le verdure a cubetti e saltarle al wok con un poc d’acqua e un cucchiaio di olio. A metá cottura aggiungere l’aglio tritato. Nel frattempo preparate un cucchiaino di umeboshi e fatelo scioglere in un bicchiere con un poco d’acqua. Aggiungerlo alle verdure e cuinare fino a quando si asciuga. Non occorre aggiungere sale perché l’umeboshi ha un sapore abbastanza salato.

Potete scegliere le vostre verdure preferite. Io ho usato quelle che avevo a portata di mano.

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Traducción al español

La umeboshi es un producto de la cocina tradicional japonesa. El nombre significa ciruela deshidratada: UME (ciruela) y BOSHI (deshidratada). Para esta preparación se escoge una variedad especifica de ciruelas. Los japoneses hacen un proceso de encurtido especial y un proceso largo de preparación. Primero son recogidas y expuestas al sol y al rocío de la tarde y luego, fuera en la noche. La ciruela se vuelve más pequeña y se arruga. Luego, se ponen en barriles junto con sal marina (en una proporción de alrededor de 200 gramos de sal por kilogramo de fruta) y hojas de shiso, que le da el color rojo). Se coloca peso encima del barril y se deja fermentar durante al menos seis semanas, esto les hace soltar el jugo en el fondo del barril. Cuando la fermentación se llevó a cabo las ciruelas se recogen y se secan. Se pueden comer así o pulverizan para formar un condimento llamado momiji shiso. El proceso de fermentación tradicional de una duración de 2 años.

El color natural del encurtido es marrón, pero se acostumbra a teñirlo de rojo usando una hierba llamada akajiso. Al umeboshi confeccionado industrialmente comúnmente se le agrega también color artificial. El umeboshi tiene un sabor amargo y salado debido a la maceración de ciruelas en la sal.
La fermentación aumenta el contenido de ácido cítrico, que es utilizado por el cuerpo para descomponer el ácido láctico.

Beneficios para la salud: en la dieta macrobiótica, las ciruelas Umeboshi se consideran un alimento medicinal e imprescindible en la cocina. Su acidez neutraliza el exceso de carne, sal, huevos (alimentos Yan), mientras que su salinidad neutraliza el exceso de azúcares refinados (alimentos yin). 
El grado de alcalinidad es tal que con sólo 10 g son suficientes para neutralizar 100 g de azúcar. La fuerza de este efecto alcalinízate es debido a la abundancia de ácido cítrico que facilita la absorción en el intestino delgado de minerales como hierro, magnesio. En consecuencia, las umeboshi estimulan el intestino, el hígado y la vesícula, alcalinizan la sangre y aumentan nuestras defensas. Por el contenido nutricional es muy recomendable su consumo. Las umeboshi contienen: proteínas, fósforo , vitaminas y antioxidantes tales como caroteno y vitamina C , minerales y fibra,  hierro, calcio, magnesio, potasio.  Proporción que duplica el contenido de otras frutas. 
Es importante destacar que las umeboshi deben tener una fermentación de al menos 2 años para llevar a cabo con la función terapéutica. Evite las cremas y mermeladas de umeboshi agridulces, ya que contienen azúcar. Los pacientes hipertensos deben evitar o comer con moderación las umeboshi ya que son muy saladas.

Uso en la cocina: la cocina macrobiótica propone numerosas recetas con umeboshi.
Se sugiere comer una umeboshi en la mañana en ayuna. El sabor es muy amargo y si quieren “suavizar” un poco el ácido, pueden dejar la umeboshi en el té verde caliente por un minuto antes de comerla.
La crema de umeboshi, es muy fácil de utilizar por que es suficiente añadir una cucharadita a sus platos: a las sopas, al arroz, a las verduras al vapor. También se puede usar en ensaladas, previo disolver la crema con un poco de aceite de oliva. 
Los japoneses generalmente comen el umeboshi con arroz. Como parte del bento (lonchera japonesa), comúnmente se pone una sola ciruela umeboshi en el centro del arroz para representar la bandera de Japón. Las ciruelas umeboshi también son un ingrediente común del onigiri (bolas de arroz envueltas en nori). 
Por su alto contenido en sal, la umeboshi se puede conservar por mucho tiempo.

Verduras con umeboshi

Ingredientes
4 patatas
2 zanahorias
1 cebolla
1 diente de ajo
100 gr habichuelas
1 cucharadita de purea de umeboshi

Preparación
Lavar las verduras y quitar la cáscara cuando sea necesario. 
Cortar las verduras en cubos y cocinar en una sartén con un poco de agua y una cucharada de aceite de oliva. 
A mitad de la cocción, añadir el ajo picado. 
Mientras tanto, preparar una cucharadita de umeboshi y déjela disolver en un vaso con un poco de agua. Añadir las verduras y apagar el fuego. 
No hay necesidad de añadir sal porque la crema de umeboshi es bastante salado.

7 de febrero de 2014

Biscotti vegan di quinoa e cannella per il 100% Gluten Free (Fri)Day - Galletas veganas de quinoa y canela

Traducción al español más a bajo

Eccomi ad una ltro appuntamento con il 100% Gluten Free (Fri)Day (#GFFD), un iniziativa geniale che settimanalmente ricorda a tutte e tutti che cucinare senza glutine é facile, semplice e soprattutto buono!
Qui, trovate tante ricette stuzzicanti alle quali potete ispirarvi!



Oggi partecipo con una ricetta non solo gluten free ma anche: zucchero free, uova free e latte free. In poche parole una ricetta vegana!

Biscotti quinoa e cannella
Ingredienti
1 tazza quinoa
2 tazze acqua
Cannella in polvere
1 ramo di cannella
1 cucchiaio agave (o altro doclificante naturales a scelta)
½ tazza di farina di fecola di mais
½ tazza di mandorle tritate
½  tazza latte di riso
2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine spremuto a freddo
Preparazione
Per prima cosa cucinare la quinoa con il procedimento normale facendo attenzione di aggiungere un rametto di cannella all’acqua di cottura, per poi rimuoverlo una volta terminata la cottura. Questo dará alla vostra quinoa un sapore molto particolare.

Come cucinare la quinoa: a meno che non abbiate comprato una quinoa già prelavata, per prima cosa dovete lavare accuratamente la quinoa in un colapasta dai fori molto stretti.
Porre l’acqua a bollire in una pentolino antiaderente o in una casseruola (quelle di vetro sono ideali per cucinare la quinoa). Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, aggiungere un cucchiaio di sale e la quinoa. Cuocere a fuoco bassissimo y spegnere quando la quinoa ha assorbito tutta l'acqua.

Una volta raffreddata (o per lo meno intiepidita) mescolare tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaio preparate i vostri biscottini (potete usare degli stampini se preferite).
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Infornare per 30 minuti. 
Lasciare raffreddare in forno prima di servire.

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Traducción al español



Galletas de quinoa y canela


Ingredientes
1 taza de quinua
2 tazas de agua
Canela en polvo
1 rama de canela
1 cuchara de miel de agave (o otro endulzante natural)
½ taza de almidón de maíz
½ taza de almendras picadas
½ taza de leche de arroz
2 cucharadas aceite de oliva virgen extra, presado en frío

Preparación
Primero: cocinar la quinoa según el procedimiento normal (2 tazas de agua cada taza de quinoa). Añadir una ramita de canela durante la cocción para dar más sabor a la quinoa y luego retírela cuando haya terminado de cocinar.

como cocinar la quinoa: A menos que usted compró una quinoa ya lavada previamente, primero hay que lavar bien la quinua en un colador con agujeros muy finos.
Ponga el agua a hervir en una sartén antiadherente o en una cazuela (las de vidrio son ideales para cocinar la quinua). Cuando el agua empiece a hervir, añadir una cucharada de sal y la quinoa. Cocine a fuego lento y apagar cuando la quinoa ha absorbido el agua. 

Una vez enfriada la quinoa (o por lo menos cuando estés tibia) mezclar todos los ingredientes.

Con la ayuda de una cuchara preparar las galletas si prefieren pueden usar unos moldes).

Precaliente el horno a 180 grados. Informar durante 30 minutos. dejar enfriar en el horno antes de servir.

6 de febrero de 2014

Primi 2 tentativi di pasta madre falliti, ahimè. E Spaghetti di risocon bottarga e pomodorini - Espagueti de arroz con botarga y tomates

Traduccion al español más a bajo

Dopo tanto tempo con questa idea che mi "frulla" in testa, mi sono decisa a provare a fare la pasta madre.
Il primo tentativo risale all'estate scorsa. Un tentativo che è fallito miseramente nonostante al primo rinfresco la massa aveva agito bene (farina di riso integrale come base). In quel caso avevo attribuito la colpa al "trasloco" che aveva dovuto soffrire la massa. 
Due settimane fa mi sono riproposta di riprovarci. Come base ho usato la farina di grano saraceno e farina di riso (primo e secondo rinfresco), acqua, zucchero di canna e olio d'oliva. Anche il secondo tentativo: fallito, ahimè. 
Credo che le condizioni climatiche non aiutano alla crescita della massa. Di giorno si raggiungono temperature "primaverili" oserei dire a di notte la temeperaturas e de ai 6 gradi. Nonostante di notte io abbia coperto la massa credo che gli sbalzi termici l'hanno fatta soffrire. Voi cosa ne pensate? 

Ma non demordo....questo weekend mi propongo di riprovarci.
Sto consultando vari blog e forum per ricevere consigli....(i quali ringrazio in anticipo e ringrazierò specificamente nel post sulla pasta madre non appena avrò il piacere di scriverlo e di mostravi la mia massa viva....e incrociamo le dita sperando che questo momento arrivi presto!) 

Nel frattempo vi invito a lasciami i vostri consigli e incoraggiamenti per questa impresa...
Spero di offrivi presto nel blog un buon pane di pasta madre....ma per ora vi lascio con una ricettina facile e veloce: spaghetti di riso con bottarga. 

Gli spaghetti alla bottarga sono un primo estermamente delicato ma allo stesso tempo saporito. Una versione gluten free é con gli spaghetti di riso. Credo che il sapore delicato del riso (sicuramente piú neutro rispetto al sapore del grano) ci permette di apprezzare ancor piú il sapore della bottarga. Ecco la mia versione….

SPAGHETTI CON BOTTARGA E POMODORINI
ricetta senza glutine, senza lattosio


Ingredienti 
(2 persone)
150 gr spaghetti di riso (é meglio scegliere spaghetti dalla testura grossa per trattenere meglio il sapore)
3 cucchiaini di bottarga (di muggine o di tonno)
100 gr pomodorini
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
Olio d’oliva extravergine spremuto a freddo
Sale marino integrale
100 gr pomodorini

Preparazione
In una scodella lasciare a macerare la bottarga con una tazzina di olio d’oliva, il peperoncino e l’aglio tagliato.
Nel frattempo cucinare gli spaghetti di riso in acqua bollente e leggermente salata. Non esagerate con il sale perché la bottarga ha un sapore naturalmente salato.
Scolare gli spaghetti al dente.
Lavare i pomodorini e tagliarli in spicchi. Farli ammorbidire in una padella antiaderente per circa 5 minuti. Aggiungete un filo d’olio (o acqua) se necesario. 
Aggiungere la bottarga e gli spaghetti di riso nella pentola con i pomodorini. Fare saltare a fuoco vivo (anzi vivissimo…) per 2 minuti.
Per questa operazione potete anche scegliere di usare un wok che permette di raggiungere temperatura elevate.
Rimuovere l’aglio e il peperoncino. 
Servire decorando con prezzemolo fresco.

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Traducción al español
Ingredientes
(2 personas)
150 gr espagueti de arroz
3 cucharas de Botarga
1 diente de ajo
1 ají
Aceite de oliva extra virgen exprimido en frío
100 gr tomates cherry

Preparación
Lavar los tomates y cortarlos en medias lunas. Dejarlos ablandar en una satén a fuego bajo por 5 minutos. Si necesario añadir un poco de aceite.

Dejar macerar la botarga con media taza de aceite de oliva, un diente de ajo pelado y cortado y un ají. Lo ideal es dejar esta mezcla reposar por lo menos 3 horas. e aceite de oliva, un diente de ajo pelado y coratdo y un aji.

a.s hierbas. tta (che gi
Cocinar los espaguetis de arroz en agua herviente, no muy salada (la botarga tiene naturalmente un sabor salado). Escurrir los espaguetis cuando estén al dente.

Añadir la botarga en el sartén con los tomates y añadir los espaguetis. Saltear a fuego fuerte por 2 minutos. Si prefieren pueden usar un wok por esta operación porque el wok perite alcanzar temperaturas elevadas.
Servir y decorar con perejil fresco.

Brownie macrobiotico al ciocciolato - Brownie al chocolate (sin gluten, sin azucar, sin huevo)

Traducción al español más a bajo

La voglia di cioccolato é forse una delle piú popolari. Grandi e piccoli, donne e uomini, non ne scappiamo. Con un dolce al cioccolato non si sbaglia mai. 

Ma per chi come me usa solo il cioccolato naturale (quello vero per intenderci) senza zuccheri aggiunti il rischio di sbagliare c´é. 
Infatti il cioccolato puro ha un sapore totlmente diverso da quello che ci vendono in barrette o nelle polveri giá preparate. Il vero cioccolato é amarissimo. 
Vi consiglio di provarlo, almeno una volta nella vita.  

Anche con il cioccolato amaro si possono preparare dolci deliziosi, basta aggiungere un dolcificante facendo molta attenzioni alle quantitá. Se ne metterete troppo poco il vostro dolce rischierá di diventare un piatto amaro, ma se ne mettete troppo coprirete l'aroma del cioccolato. 
Qual'é quindi la quantitá giusta? Dipende dal dolcificante che avete scleto e anche dal vostro palato. 
Per quanto mi riguarda per 100 gr di cioccolato puro aggiungo: 2 cucchiai di miele di riso, oppure 1 cucchiaio di miele d'agave oppure 2 cucchiaini di stevia. 

Anche nella cucina macrobiotica i dolci al cioccolato abbondano, ma sono ovviamente preparati con il cioccolato pure e poi addolciti con il miele di riso o con sciroppo di mela. 

Dal libro Macrobiotica para todos di Perla Palacci de Jacobowitz ho preso vari spunti per le mie ricette dolci. Ecco a voi un risultato di questa interessante lettura: brownie al cioccolato!
Gli ingredienti sono stati totalmente adattati ai prodotti locali sudamericani.

Per prima cosa devo dire che in questa ricetta sostituisco il miele di riso con la stevia...un prodotto andino che sicuramente non conoscevano in Giappone ai tempi in cui la macrobiotica é stata creata. Il mio consiglio é il seguente: usate pure il vostro dolcifinate preferito purché sia naturale e sano.evitate prodotti raffinati e prodotti chimici, sempre e comunque. 
Un'altra modifica alla ricetta é l'introduzione di amido di yucca, un ingrediente che non compare nei libri di macrobiotica. Potete usare un'altro amido a scelte o provare ad ometterlo, ma in questo caso vi consiglio di aggiungere una banana alla ricetta per poter dare un pó di morbidezza all'impasto.


Brownie cioccolato


Ingredienti
100gr farina di riso
100 gr amido di mais
80 gr cioccolato puro in polvere
1/2 cucchiaino gomma xantana o gomma guar
1 cucchiaino abbondante di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di stevia in polvere ( o 40 gocce stevia liquida) 
7 cucchiai olio di oliva o di mais spremuto a freddo
80 gr acqua
80 gr yogurt naturale  (o di soia) 
Un pizzico di vaniglia naturale in polvere (non sapore artificiale)
Cocco in scaglie per decorare

Vedere anche: lista e raccomandazioni dolcificanti naturali

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Per prima cosa mescolare gli ingredienti secchi con un cucchiaio o con una frusta da cucina. Mescolare gli ingredienti liquidi e quindi mescolare entrambi i composti delicatamente.

Ungere una teglia o gli stampini prescelti. Oppure ricoprire con carta da forno. Una buona strategia per preparare i vostri brownie è quella  di usare una grande teglia rettangolare e successivamente, una volta cotta e raffreddata, tagliare in vari cubetti. Oppure potete usare delle formine. Io ho usato degli stampini rotondi. 

Versare il composto nella teglia e informare per 35 minuti. Non aprire il forno durante i primi 20 minuti e successivamente potrete provare la cottura dei vostri brownie con la prova dello stecchino.

Lascare raffreddare in forno. Prima di servire decorare con scaglie di cocco. 

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Traducción al español 

El amor por el chocolate es quizás uno de los más populares. Grandes y pequeños, hombres y mujeres, no se escapan de esta pasión.
Sin embargo no hay que confundir el chocolate puro con los chocolates ya preparados que nos venden en el supermercado. El sabor del chocolate puro es totalmente diferente de las barritas de chocolates ya azucaradas. El auténtico chocolate es amargo. Le recomiendo que lo prueben al menos una vez en su vida.
Incluso con el chocolate amargo se pueden preparar deliciosos pasteles, sólo tienen que añadir un edulcorante. Pero cuidado: si se pone poco endulzante el peligro es que su postre se convierta en un plato amargo, pero si se coloca demasiado dulce se esconde el aroma del chocolate.

¿Cuál es entonces la cantidad correcta? Depende del edulcorante que han escogido y de su paladar. 
Para mí, estas son las cantidades para añadir a 100 gramos de chocolate puro: 2 cucharadas de miel de arroz o 1 cucharada de agave o 2 cucharaditas de stevia.
Incluso en la cocina macrobiótica los postres de chocolate abundan, pero obviamente se preparan con chocolate amargo y luego endulzado con miel de arroz o con jugo de manzana.

Del libro Macrobiótica para todos de Perla Palacci de Jacobowitz he aprendido varias recetas dulces. Aquí está el resultado de esta interesante lectura: brownie de chocolate!
Los ingredientes se han adaptado totalmente a los productos locales de América del Sur.

En primer lugar hay que decir que en esta receta sustituyo la miel de arroz con stevia ... un producto andino que no conocían en Japón, en los días en que se ha creado la macrobiótica. 
Mi consejo es este: utilizar su edulcorante favorito siempre y cuando esto sea natural y sano. Evite productos refinados y productos químicos, en todas sus preparaciones.
Otro cambio es la introducción en la receta de almidón de yuca, un ingrediente que no aparece en los libros de la macrobiótica. Si prefieren pueden sustituirlo con otros almidones (papa o maíz)  o tratar de omitirlo, pero en este caso recomiendo que agreguen un banano a la receta para darle un poco de suavidad a la masa.


Ingredientes
100g  Harina de arroz integral
100 g de almidón de maíz (o papa o yocca)
80 g de polvo de chocolate puro (amargo, sin azucares añadidos)
1/2 cucharadita de goma xantana o goma guar
1 cucharadita abundante de cremor tártaro
1/2 cucharadita de bicarbonato de sodio
Polvo de stevia 2 cucharaditas (o 40 gotas de stevia líquida) (u otro endulzante natural)
7 cucharadas de oliva aceite prensado en frío o aceite de maíz
80 g de agua
80 g yogur natural (o de soja)
Una pizca de polvo de vainilla natural (no usar el sabor artificial)
Copos de coco para decorar

Ver también: lista y recomendaciones para los edulcorantes naturales

Preparación
Precaliente el horno a 180 grados.Primero mezclar los ingredientes secos con una cuchara o un batidor.
Revolver los ingredientes líquidos. Revolver los dos compuestos suavemente. 

Engrasar un molde para hornear u cubrir con papel para hornear. Una buena estrategia para preparar el brownie es utilizar un molde cuadrado o rectangular muy grande y luego, una vez cocinado y enfriado el postre, cortarlo en varios cubitos. Otra opción e sutilizar muchos moldes pequeños. Yo usé moldes redondos.  

Verter la mezcla en el molde e hornear durante 35 minutos. No abrir durante los primeros 20 minutos.  Se puede intentar revisar si el brownie está listo con la prueba palillo.

Dejar enfriar en el horno. Antes de servir decorar con copos de coco .









24 de enero de 2014

Insalata quinoa con zucca, mais su foglie di rucola per il 100% Gluten Free (Fri)Day - Ensalada de quinoa, calabaza y maiz

Traducción al español más a bajo


Venerdi mattina, arrivo in ufficio prima del previsto....con calma mi preparo il mio solito the verde e lo accompagno con alcuni biscottini di quinoa con chips di cioccolato e cranberry che ho preparato ieri sera. 
E mentre penso "ah...finalmente é verendi" un lapsus mi attarversa e faccio (in tempi pure abbastanza rapidi, considerando che ancora non ho bevuto la mia dose diaria di carburante-teina)  il collegamento: Venerdi = Gluten Free Day....
Cosí mi catapulo al pc e, dato che sono arrivata in ufficio prima del previsto, mi ritaglio alcuni minuti per poter partecipare all'inziativa...

Oggi è il 100% Gluten Free (Fri)Day (#GFFD), un iniziativa geniale che settimanalmente ricorda a tutte e tutti che cucinare senza glutine é facile, semplice e soprattutto buono!

Per questo blog intereamente gluten free non é di certo una novitá una ricetta senza glutine ma per molte persone l'idea di preparare un piatto senza glutine é ancora una sfida da "mal di testa". Ecco perché inizaitive come questa sono importantissime per sensibilizzare i non celiaci e per dimostrare che cucinare senza glutine è più semplice di quanto sembri. 

Qui, trovate tante ricette stuzzicanti alle quali potete ispirarvi, per un menù tutto senza glutine!


INSALATA DI QUINOA CON ZUCCA E MAIS SU FOGLIE DI RUCOLA
ricetta senza glutine, senza lattosio e vegana.

Ingredienti
1 tazze di quinoa
2 tazze acqua
200 gr zucca
100 gr mais
Rucola fresca
Olio d’oliv extravergine spremuto a freddo
Sale marina integrale
1 ramo di rosmarino

Preparazione
Per prima cosa cucinare la quinoa. Se seguite il blog ormai siete delle esperte e degli esperti nella preparazione della quinoa.
La regola principale é la proporzione. E come sapete la proporzion tra quinoa e acqua é 1:2. 

Porre quindi 4 tazze d’aqcua sul fuoco. Quando raggiungeranno l’ebollizione abbassare il fuoco e aggiungere la quinoa. Cucinare a fuoco basso fino a quando la quinoa avrá assorbito tutta l’acqua. Spegnere il fuoco e lasciare riposare.
Io ho aggiunto un ramo di rosmarino durante la cottura per insaporire la preparazione.

Nel frattempo pulite la zucca e tagliatela a cubetti. Cucinarla al vapore.

Per questa ricetta ho usato mais fresco ma in certi paesi é particolarmente difficile da trovare.
Io ho comprato la pannochcia di mais e l’ho cucinata in acqua bollente per quasi 40 minuti. Una volta raffreddata l’ho sgranata. Se non trovate il mais fresco o la pannocchia potete comprare quello in scatola.
In un recipiente porre i cubetti di zucca, il mais e la quinoa.  
Mescolare aggiungendo olio d’oliva, sale e spezie a piacere.
Lavare la rucola e asciugarla. Stenderla su un piatto e servire l’insalata di quinoa  sulle foglie di rucola.

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Traducción al espaqñol

Ensalada de quina con calabaza y maíz
Receta sin gluten, sin lactosa y vegana

Ingredientes
1 taza de quinoa
2 tazas de agua
200 gr calabaza
100 gr maiz
Rugula fresca
Aceite de oliva extra virgen exprimido en frío
Sal marina integral
1 rama de romero


Preparación
En primer lugar, cocinar la quinua. los/las seguidores/as de este blog ya son expertos en la preparación de la quinua.
la primera regla para una correcta preparación as la proporció. Como saben la proporción entre la quinua y el agua es de 1:2. 

poner a hervir ls 2 tazas de agua. Al llegar al punto de ebullición, bajar el fuego y agregar la quinoa. Cocinar a fuego lento hasta que la quinoa ha absorbido toda el agua. Apague el fuego y deje reposar.
He añadido una rama de romero durante la cocción para dar sabor a la preparación.

Mientras tanto limpiar la calabaza y cortarla en cubitos. Cocinar al vapor .
Para esta receta he usado  maíz fresco, pero en algunos países es difícil de encontrarlo.
Yo compré una mazorca y la cociné en agua por 45 minutos. Una vez enfriada la desgrané. Si no encuentran una mazorca o maíz fresco se puede comprar el maíz en lata.
En un bol, poner los cubos de calabaza, el maíz y la quinoa. 
Mezclar añadiendo el aceite de oliva, sal y especias al gusto .
Lave y seque la rúcula. 
Ponerla en un plato y servir la ensalada en cima.
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