25 de abril de 2014

Gnocchi grano saraceno - Ñoquis con harina de alforfón

Traducción al español más a bajo

Gli gnocchi mi ricordano certe domeniche invernali in casa ad aiutare le nonne. Tagliare gli gnocchi era una delle poche mansioni che lasciavano fare ai bambini in cucina: non puoi farti del male, non ti puoi bruciare e soprattutto non puoi fare danni o rovianre il piatto.

Gli gnocchi li ho sempre adorati e potrei magiarne kili e kili. Il sapore della pasta fatta a mano é sempre unico. 
Da quando ho provato questa ricetta l'abbiamo rifatta spesso. Ho provato anche a rifarla senza uovo ed é venuta veramente bene. Se volete potete aggiungere anche formaggio parmigiano o spezie a piacere durante l'impasto. La prossima volta vorrei provare a fare questa ricetta con la curcuma, una spezia dalle strepitose proprietá (soprattutto anticancerogene). 

Con questa ricetta mi unisco al venerdí del Gluten Free(Fri)Day. 




Ed ora passiamo alla ricetta:

Gnocchi di grano saraceno
(senza glutine, senza burro.)

Ingredienti (3 persone)
150 g di farina di grano saraceno
400 g di ricotta
Sale marino integrale
1 uovo
La ricetta si puó preparare anche senza uovo. In questo caso aggiungere un pizzico di gomma xantan per legare.

Preparazione
In una ciotola capiente, lavorate la ricotta insieme alla farina e a un pizzico di sale. È importante che la ricotta non sia acquosa, altrimenti sarà necessaria più farina, ma a discapito della morbidezza degli gnocchi.
Formate con l’impasto dei rotolini di circa 1,5 cm di diametro e tagliateli ricavando gnocchetti di circa 2 cm.

Preparate la vostra salsa preferita per accompagnarli.

Lessate gli gnocchetti in acqua salata per circa 5 minuti, scolateli con una schiumarola fateli saltare nella padella con la salsa per 30 secondi cosí che possano assorbire la salsa e insaporirsi bene.

Servire caldi.


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traducción al español

Pasta hecha a mano: ñoquis con harina de alforfón y queso ricotta
(sin gluten, sin mantequilla.)

Ingredientes (3 personas)
150 g de harina de trigo sarraceno (alforfón)
400 g queso de ricota
Sal marina integral
1 huevo
La receta se puede preparar también sin huevo. En este caso añadir una pizca de goma xantano.

Preparación
Revolver el queso ricotta con la harina, y una pizca de sal. Es importante que el queso no sea es acuoso, de lo contrario se necesita más de harina. 

Primero formar una masa compacta y después crear unos rollos de aproximadamente 1,5 cm de diámetro y cortar los ñoquis  a unos 2 cm.

Prepare su salsa favorita para acompañarlos (vegetariana, boloñesa, salsa de tomates…todas estas les quedan muy bien a la receta).

Hervir los ñoquis en agua con sal durante unos 5 minutos aproximadamente, retirar con una espumadera y saltear en la sartén con la salsa durante 30 segundos, para que los ñoquis absorban la salsa.

Servir. 

20 de abril de 2014

Tsukiji Market, turismo e gluten free

Il mercato del pesce di Tokyo, conosciuto come Tsukiji Market, è il più grande mercato del pesce del mondo. Visitarlo é un’esperienza unica, non solo per scoprire tipi di pesci e crostacei mai visti sulle nostre tavole ma anche per immergersi in un microcosmo frenetico e caotico della cultura giapponese.



Se andrete a Tokyo non potete lasciarvi sfuggire una visita al mercato. Il mercato é composto da ben due settori: il primo, cosiddetto mercato interno (jonai shijo) in cui si tengono le aste dei tonni e operano i grossisti; il secondo chiamato mercato esterno (jogai shijo), in cui si svolgono tutta una serie di attività commerciali quali la vendita di pesce minuto, pesce porzionato, lavorato, essiccato, conservato e altri prodotti. In dicembre 2013, durante il mio viaggio, la parte interna delle aste era chiusa al pubblico e fino alle 9 del mattino era proibito l’accesso ai turisti anche alla parte esterna. A quanto pare i giapponesi si sono stancati delle orde di turisti che intralciavano il lavoro frenetico che fin dalle 4 del mattino realizzano circa 65.000 persone addette ai lavori che corrono per reallizare ingenti compra-vendite di pesce.

Si mormora che sia in corso un progetto per spostare l’ubicazione del mercato del pesce che implicherebbe anche chiudere il mercato ai turisti. Spero che questo non succeda perché sarebbe una perdita grande per tutti coloro che vogliono conoscere una parte molto vivace della cultura giapponese.
Nel mercato aperto al pubblico, oltre ad ammirare i banchi di pesce potete anche avere la fortuna di asssitere al taglio dei tonni. Il taglio puó realizzarsi in due modi: o con una sega a nastro direttamente sul pesce ancora surgelato, oppure viene eseguito a mano col tradizionale oroshi hocho, una sorta di coltello lunghissimo, simile a una spada piú che a un coltello da cucina. Io ho avuta la fortuna di vedere entrambi. Molti addetti ai lavori sono infastiditi dalla presenza degli sguardi dei turisti e non esiteranno a lanciarvi uno sguardo pietrificante. Per evitare di infastidirli vi sconsiglio di restare ad una debita distanza e di fare fotografie con obiettivi che vi permettono di restare a vari metri di distanza dalle persone.


Al lato del mercato si estendono alcuni vicoli stretti, dall’aspetto estremamente popolare nei quali si sussguono negozi tipici nei quali si vende un pó di tutto ció che é relazioanto con la cucina: coltelli, pentolame, ceramiche, lacche e attrezzi vari. Non mancano i negozi di frutta e verdura o di té giapponese. Mi é sembrato che in questi vicoli si possa comprare a prezzi estremamente convenienti prodotti di prima qualitá.
  

Ma la ragione principale per la quale questi vicoli sono affollati da fiumi di visitatori di tutte le nazionalitá e a tutte le ore sono i ristorantini tipici che questi vicoli opsitano. I ristoranti sono veramente minuscoli e dall’aspetto assai dimesso ma nei quali si puó mangiare probabilmente il pesce piú fresco di tutto il giappone. Si dice che in alcuni di questi si possa mangiare il miglior sushi del mondo e per quanto mi riguarda: confermo a pieni voti! Le file che stazionano davanti a questi locali a volte sconfortano ma non perdetevi d’animo: vale la pena aspettare. Io ne ho provati ben due di questi piccoli ristoranti. Il primo ovviamente era un ristorante di nigiri. Il secondo invece era un ristorantino specializzato in anguilla. Entrambi hanno soddisfatto la fama che li accompagna. Che delizia!

Per le persone intolleranti al glutine o celiache i ristoranti che circondano il mercato sono a rischio basso di contaminazione. Nel rispetto della tradizione giapponesi questi ristoranti tendono a specializzarsi in un solo prodotto: in questo caso sushi e sashimi oppure anguilla. Anche nel centro della cittá per ridurre i rischi basta scegliere ristornati piccoli e tipici che si sono specializzati solo in un tipo di piatto che non prevede l’utilizzo del glutine. Una delle conoscenze basiche per ogni celiaco per poter sopravvivere in giappone é imparare la differenza tra soba e udon. I primi sono spaghetti di grano saraceneo, quindi innocui per noi, mentre gli udon sono preparati con il frumento. Entrambi sono economici ed estremamente popolari. In genere i ristoranti tendono a specializzarsi in uno dei due tipi. Nel caso in cui abbiate scelto un ristorante di soba fate attenzione alla zuppa nella quale vengono solitamente serviti. Questa in genere contiene miso, che puó essere contaminato con glutine. Ma in genere i ristoranti offrono anche i soba al vapore, che potete scegliere di accompagnare con pesce o carne.


24 de febrero de 2014

Por fin comparto mi tesis: "Trastornos y enfermedades relacionadas con la ingesta de gluten: desde la celiaquia al autismo."

Después de dos años de una Mastria online en Nutrición y Dietetica tengo la alegría de compartir el resultado de muchos esfuerzos: mi tesis.

No ha sido dificl la elección del tema!;-)
Quién quiere adivinar?

Como era predecible el tema central es la ingesta de gluten.
El trabajo se propone, como objetivo principal, hacer una recopilación de las informaciones académicas relativas a las enfermedades y los trastornos que se benefician de la exclusión de los alimentos con gluten de la dieta. Por lo tanto, se investigarán las posibles causas por las cuales la sintomatología relacionada con la ingesta de gluten está aumentando.
Se investigan la enfermedad celiaca, la alergia al trigo, la sensibilidad al gluten no celiaca, el síndrome del intestino irritable y el autismo con el fin de entender mejor la relación entre el gluten y estas patologías. Cada una de estas patologías presenta una relación diferente con la ingesta de gluten, así como sintomatologías y tratamientos distintos.

Por supuesto no falta lo que más interesa a las personas afectadas para enfermedades/trastornos relacionados con el gluten: consejos y recomendaciones para llevar a cabo una dieta libre de gluten de manera segura y garantizando una alimentación equilibrada y saludable. También se dedica un amplio espacio a los estudios más actuales que proponen nuevas terapias para el tratamiento de la enfermedad celiaca.

Debido a la alta incidencia de la enfermedad celiaca y otros trastornos relacionados con al consumo siempre más alto de gluten, la prevención asume un aspecto central. En conclusión, el proyecto muestra como, por una serie de razones, el gluten está teniendo un impacto mayor hoy en día y se recomienda cómo reducir el impacto de los trastornos relacionados. En fin, se elaboran una serie de recomendaciones con el objetivo de informar toda la población, y especialmente a los sujetos con mayor riesgo de padecer de enfermedad celiaca. Específicamente se recomienda: el uso de ciertas cepas de probióticos y prebióticos, el mantenimiento la lactancia materna durante los primeros seis meses de vida, introduciendo el gluten gradualmente, escoger variedades de trigo menos tóxicas y limitar el consumo de gluten.

Les deseo buena lectura!
No duden en contactarme por preguntas o dudas, con mucho gusto les contestaré! Espero que este trabajo les pueda servir y apoyar en su vida cotidiana....pero sobre todo, espero que compartiéndolo se pueda sensibilizar la población y aumentar la prevención de las enfermedades y trastornos relacionados con el gluten.

Un saludo.
Isa

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Traduzione in italiano.

Amiche, amici, lettori e lettrici italiane.
Finalmente ho il piacere di condividere il risultato di un Master in Nutrizione e Dietetica: la mia tesi.
Purtroppo peró, per ora ho solamente la versione in spagnolo.
:-(
Spero di trovare al piú presto il tempo per tradurla in modo da poterla condividere con tutte voi.
Per il momento vi posso offrire solo una lunga serie di scuse: lavoro troppo, sono sempre impegnata, devo cercare di dormire di piú, passo 3 ore al giorno sui mezzi di trasporto pubblici....insomma....non ce la posso fá per ora a tradurla!

La tesi analizza diverse malettie e trastorni relazionati con il consumo del glutine.
Primo fra tutti la celiachia, che regna sovrana nella tesi. Ma si analizzano anche: sensibilitá al glutine non celiaca, allergia al grano, colon irritabile e autismo.
L'obiettivo principale della tesi é identificare le ragioni per le quali queste malettie stanno aumentando in modo esponenziale e suggerire quindi una serie di misure preventive che possono limitare in futuro le patologie relazionate con il glutine.

Per ora vi lascio in sospeso...
Un caro slauto
Isa

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9 de febrero de 2014

Focaccia: senza glutine, senza lievito, senza uovo - Pan focaccia: sin gluten, sin levadura

Traducción al español más a bajó

Per prima cosa il doveroso ringraziamento ad un blog che mi aiutata fin dai primi passi, un blog con il quale sento molto sintonia perché si tratta di una persona straniera che vive in Colombia e che cucina senza glutine, senza lattosio e senza zuccheri nonostante la difficile reperibilità dei prodotti in questo paese.
Si tratta del blog di Zuzi, Más alla del gluten e concretamente della sua ricetta Pan Plano.


Ingredienti
1 tazza farina riso (circa 120 gr)
1 tazza amido yucca (tapioca dolce)
Gomma Xantana, 1/2 cucchiaino
Crémor tártaro e bicarbonato (che sostituiscono il lievto): rispettivamente 1 cucchiaino e 1/2 cucchiaino
1 tazza d’acqua
8 cucchiai di olio d’oliva extra vergine spremuto a freddo
Sale
Rosmarino, origano, aglio e peperoncino in polvere, a piacere

Preparazione
Preriscaldare il forno a 200 gradi centigradi.
In un recipiente mescolare tutti gli ingredienti secchi con una frusta. Aggiungere poco a poco l’acqua e l’olio mescolando delicatamente.
Otterete un composto abbastanza appiccicoso.
Preparate la teglia: ungerla e infarinarla oppure ricoprirla con carta da forno (io ho optato per la seconda opzione). 
Stendere il composto nella teglia aiutandovi con una spatola.
Infine spolverare la superficie della vostra focaccia con un mix di origano, peperonico e sale.

Infornare per circa 20 minuti. 
Lasciare raffredare in forno e servire. 

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Traducción al español


Por primera cosa el agradecimiento a un blog del cual he pendido mucho y que me ha ayudado en mis primeros pasos en el mundo de la panadería y pastelería sin gluten se trata de un blog con el cual siento mucha empatia: una mujer extranjera que vive en Bogotá y cocina sin gluten, son lactosa y sin azúcar a pesar de las dificultades que hay en este país para conseguir productos y normas gluten free.
Es el blog Más allá el Gluten de Zuzi que les invito a conocer.
La receta original es de ella, yo aporté algunas modificaciones para añadir un toque de sabores mediterráneos. 

Ingredientes
1 taza de harina de arroz (120 gr)
1 taza de almidón de yuca
Goma xantana , 1/2 cucharadita
Cremor  tártaro y bicarbonato de sodio (que reemplazan la levadura):1 cucharadita y ½ cucharadita
1 taza de agua
8 cucharadas de aceite de oliva
Sal marino integral
Romero, orégano, ajo y ají en polvo, al gusto

Preparación
Pre caliente el horno 400°F (200°C). Preparar el molde cuadrado (yo usé un molde de 21cm x 21cm). Para preparar el molde tienen 2 opciones: engrasarlo y “enharinarlo” o utilizar papel para hornear (yo utilizo el papel).
En una taza mezclar todos los ingredientes secos. En otra taza preparar el agua.
Ir agregando de a poco al agua y el aceite de oliva la mezcla. Revolver bien. 
La masa queda bastante pegajosa. Poner la masa en el molde preparado y alisarla con una espátula. Esparcir la mezcla de hierbas, ají y ajo en polvo por la superficie.

Hornear por 20 minutos. 
Dejar enfriar en el horno apagado.

7 de febrero de 2014

Biscotti vegan di quinoa e cannella per il 100% Gluten Free (Fri)Day - Galletas veganas de quinoa y canela

Traducción al español más a bajo

Eccomi ad una ltro appuntamento con il 100% Gluten Free (Fri)Day (#GFFD), un iniziativa geniale che settimanalmente ricorda a tutte e tutti che cucinare senza glutine é facile, semplice e soprattutto buono!
Qui, trovate tante ricette stuzzicanti alle quali potete ispirarvi!



Oggi partecipo con una ricetta non solo gluten free ma anche: zucchero free, uova free e latte free. In poche parole una ricetta vegana!

Biscotti quinoa e cannella
Ingredienti
1 tazza quinoa
2 tazze acqua
Cannella in polvere
1 ramo di cannella
1 cucchiaio agave (o altro doclificante naturales a scelta)
½ tazza di farina di fecola di mais
½ tazza di mandorle tritate
½  tazza latte di riso
2 cucchiai di olio d’oliva extra vergine spremuto a freddo
Preparazione
Per prima cosa cucinare la quinoa con il procedimento normale facendo attenzione di aggiungere un rametto di cannella all’acqua di cottura, per poi rimuoverlo una volta terminata la cottura. Questo dará alla vostra quinoa un sapore molto particolare.

Come cucinare la quinoa: a meno che non abbiate comprato una quinoa già prelavata, per prima cosa dovete lavare accuratamente la quinoa in un colapasta dai fori molto stretti.
Porre l’acqua a bollire in una pentolino antiaderente o in una casseruola (quelle di vetro sono ideali per cucinare la quinoa). Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, aggiungere un cucchiaio di sale e la quinoa. Cuocere a fuoco bassissimo y spegnere quando la quinoa ha assorbito tutta l'acqua.

Una volta raffreddata (o per lo meno intiepidita) mescolare tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaio preparate i vostri biscottini (potete usare degli stampini se preferite).
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Infornare per 30 minuti. 
Lasciare raffreddare in forno prima di servire.

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Traducción al español



Galletas de quinoa y canela


Ingredientes
1 taza de quinua
2 tazas de agua
Canela en polvo
1 rama de canela
1 cuchara de miel de agave (o otro endulzante natural)
½ taza de almidón de maíz
½ taza de almendras picadas
½ taza de leche de arroz
2 cucharadas aceite de oliva virgen extra, presado en frío

Preparación
Primero: cocinar la quinoa según el procedimiento normal (2 tazas de agua cada taza de quinoa). Añadir una ramita de canela durante la cocción para dar más sabor a la quinoa y luego retírela cuando haya terminado de cocinar.

como cocinar la quinoa: A menos que usted compró una quinoa ya lavada previamente, primero hay que lavar bien la quinua en un colador con agujeros muy finos.
Ponga el agua a hervir en una sartén antiadherente o en una cazuela (las de vidrio son ideales para cocinar la quinua). Cuando el agua empiece a hervir, añadir una cucharada de sal y la quinoa. Cocine a fuego lento y apagar cuando la quinoa ha absorbido el agua. 

Una vez enfriada la quinoa (o por lo menos cuando estés tibia) mezclar todos los ingredientes.

Con la ayuda de una cuchara preparar las galletas si prefieren pueden usar unos moldes).

Precaliente el horno a 180 grados. Informar durante 30 minutos. dejar enfriar en el horno antes de servir.

6 de febrero de 2014

Primi 2 tentativi di pasta madre falliti, ahimè. E Spaghetti di risocon bottarga e pomodorini - Espagueti de arroz con botarga y tomates

Traduccion al español más a bajo

Dopo tanto tempo con questa idea che mi "frulla" in testa, mi sono decisa a provare a fare la pasta madre.
Il primo tentativo risale all'estate scorsa. Un tentativo che è fallito miseramente nonostante al primo rinfresco la massa aveva agito bene (farina di riso integrale come base). In quel caso avevo attribuito la colpa al "trasloco" che aveva dovuto soffrire la massa. 
Due settimane fa mi sono riproposta di riprovarci. Come base ho usato la farina di grano saraceno e farina di riso (primo e secondo rinfresco), acqua, zucchero di canna e olio d'oliva. Anche il secondo tentativo: fallito, ahimè. 
Credo che le condizioni climatiche non aiutano alla crescita della massa. Di giorno si raggiungono temperature "primaverili" oserei dire a di notte la temeperaturas e de ai 6 gradi. Nonostante di notte io abbia coperto la massa credo che gli sbalzi termici l'hanno fatta soffrire. Voi cosa ne pensate? 

Ma non demordo....questo weekend mi propongo di riprovarci.
Sto consultando vari blog e forum per ricevere consigli....(i quali ringrazio in anticipo e ringrazierò specificamente nel post sulla pasta madre non appena avrò il piacere di scriverlo e di mostravi la mia massa viva....e incrociamo le dita sperando che questo momento arrivi presto!) 

Nel frattempo vi invito a lasciami i vostri consigli e incoraggiamenti per questa impresa...
Spero di offrivi presto nel blog un buon pane di pasta madre....ma per ora vi lascio con una ricettina facile e veloce: spaghetti di riso con bottarga. 

Gli spaghetti alla bottarga sono un primo estermamente delicato ma allo stesso tempo saporito. Una versione gluten free é con gli spaghetti di riso. Credo che il sapore delicato del riso (sicuramente piú neutro rispetto al sapore del grano) ci permette di apprezzare ancor piú il sapore della bottarga. Ecco la mia versione….

SPAGHETTI CON BOTTARGA E POMODORINI
ricetta senza glutine, senza lattosio


Ingredienti 
(2 persone)
150 gr spaghetti di riso (é meglio scegliere spaghetti dalla testura grossa per trattenere meglio il sapore)
3 cucchiaini di bottarga (di muggine o di tonno)
100 gr pomodorini
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
Olio d’oliva extravergine spremuto a freddo
Sale marino integrale
100 gr pomodorini

Preparazione
In una scodella lasciare a macerare la bottarga con una tazzina di olio d’oliva, il peperoncino e l’aglio tagliato.
Nel frattempo cucinare gli spaghetti di riso in acqua bollente e leggermente salata. Non esagerate con il sale perché la bottarga ha un sapore naturalmente salato.
Scolare gli spaghetti al dente.
Lavare i pomodorini e tagliarli in spicchi. Farli ammorbidire in una padella antiaderente per circa 5 minuti. Aggiungete un filo d’olio (o acqua) se necesario. 
Aggiungere la bottarga e gli spaghetti di riso nella pentola con i pomodorini. Fare saltare a fuoco vivo (anzi vivissimo…) per 2 minuti.
Per questa operazione potete anche scegliere di usare un wok che permette di raggiungere temperatura elevate.
Rimuovere l’aglio e il peperoncino. 
Servire decorando con prezzemolo fresco.

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Traducción al español
Ingredientes
(2 personas)
150 gr espagueti de arroz
3 cucharas de Botarga
1 diente de ajo
ají
Aceite de oliva extra virgen exprimido en frío
100 gr tomates cherry

Preparación
Lavar los tomates y cortarlos en medias lunas. Dejarlos ablandar en una satén a fuego bajo por 5 minutos. Si necesario añadir un poco de aceite.

Dejar macerar la botarga con media taza de aceite de oliva, un diente de ajo pelado y cortado y un ají. Lo ideal es dejar esta mezcla reposar por lo menos 3 horas. e aceite de oliva, un diente de ajo pelado y coratdo y un aji.

a.s hierbas. tta (che gi
Cocinar los espaguetis de arroz en agua herviente, no muy salada (la botarga tiene naturalmente un sabor salado). Escurrir los espaguetis cuando estén al dente.

Añadir la botarga en el sartén con los tomates y añadir los espaguetis. Saltear a fuego fuerte por 2 minutos. Si prefieren pueden usar un wok por esta operación porque el wok perite alcanzar temperaturas elevadas.
Servir y decorar con perejil fresco.

Brownie macrobiotico al ciocciolato - Brownie al chocolate (sin gluten, sin azucar, sin huevo)

Traducción al español más a bajo

La voglia di cioccolato é forse una delle piú popolari. Grandi e piccoli, donne e uomini, non ne scappiamo. Con un dolce al cioccolato non si sbaglia mai. 

Ma per chi come me usa solo il cioccolato naturale (quello vero per intenderci) senza zuccheri aggiunti il rischio di sbagliare c´é. 
Infatti il cioccolato puro ha un sapore totlmente diverso da quello che ci vendono in barrette o nelle polveri giá preparate. Il vero cioccolato é amarissimo. 
Vi consiglio di provarlo, almeno una volta nella vita.  

Anche con il cioccolato amaro si possono preparare dolci deliziosi, basta aggiungere un dolcificante facendo molta attenzioni alle quantitá. Se ne metterete troppo poco il vostro dolce rischierá di diventare un piatto amaro, ma se ne mettete troppo coprirete l'aroma del cioccolato. 
Qual'é quindi la quantitá giusta? Dipende dal dolcificante che avete scleto e anche dal vostro palato. 
Per quanto mi riguarda per 100 gr di cioccolato puro aggiungo: 2 cucchiai di miele di riso, oppure 1 cucchiaio di miele d'agave oppure 2 cucchiaini di stevia. 

Anche nella cucina macrobiotica i dolci al cioccolato abbondano, ma sono ovviamente preparati con il cioccolato pure e poi addolciti con il miele di riso o con sciroppo di mela. 

Dal libro Macrobiotica para todos di Perla Palacci de Jacobowitz ho preso vari spunti per le mie ricette dolci. Ecco a voi un risultato di questa interessante lettura: brownie al cioccolato!
Gli ingredienti sono stati totalmente adattati ai prodotti locali sudamericani.

Per prima cosa devo dire che in questa ricetta sostituisco il miele di riso con la stevia...un prodotto andino che sicuramente non conoscevano in Giappone ai tempi in cui la macrobiotica é stata creata. Il mio consiglio é il seguente: usate pure il vostro dolcifinate preferito purché sia naturale e sano.evitate prodotti raffinati e prodotti chimici, sempre e comunque. 
Un'altra modifica alla ricetta é l'introduzione di amido di yucca, un ingrediente che non compare nei libri di macrobiotica. Potete usare un'altro amido a scelte o provare ad ometterlo, ma in questo caso vi consiglio di aggiungere una banana alla ricetta per poter dare un pó di morbidezza all'impasto.


Brownie cioccolato


Ingredienti
100gr farina di riso
100 gr amido di mais
80 gr cioccolato puro in polvere
1/2 cucchiaino gomma xantana o gomma guar
1 cucchiaino abbondante di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di stevia in polvere ( o 40 gocce stevia liquida) 
7 cucchiai olio di oliva o di mais spremuto a freddo
80 gr acqua
80 gr yogurt naturale  (o di soia) 
Un pizzico di vaniglia naturale in polvere (non sapore artificiale)
Cocco in scaglie per decorare

Vedere anche: lista e raccomandazioni dolcificanti naturali

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Per prima cosa mescolare gli ingredienti secchi con un cucchiaio o con una frusta da cucina. Mescolare gli ingredienti liquidi e quindi mescolare entrambi i composti delicatamente.

Ungere una teglia o gli stampini prescelti. Oppure ricoprire con carta da forno. Una buona strategia per preparare i vostri brownie è quella  di usare una grande teglia rettangolare e successivamente, una volta cotta e raffreddata, tagliare in vari cubetti. Oppure potete usare delle formine. Io ho usato degli stampini rotondi. 

Versare il composto nella teglia e informare per 35 minuti. Non aprire il forno durante i primi 20 minuti e successivamente potrete provare la cottura dei vostri brownie con la prova dello stecchino.

Lascare raffreddare in forno. Prima di servire decorare con scaglie di cocco. 

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Traducción al español 

El amor por el chocolate es quizás uno de los más populares. Grandes y pequeños, hombres y mujeres, no se escapan de esta pasión.
Sin embargo no hay que confundir el chocolate puro con los chocolates ya preparados que nos venden en el supermercado. El sabor del chocolate puro es totalmente diferente de las barritas de chocolates ya azucaradas. El auténtico chocolate es amargo. Le recomiendo que lo prueben al menos una vez en su vida.
Incluso con el chocolate amargo se pueden preparar deliciosos pasteles, sólo tienen que añadir un edulcorante. Pero cuidado: si se pone poco endulzante el peligro es que su postre se convierta en un plato amargo, pero si se coloca demasiado dulce se esconde el aroma del chocolate.

¿Cuál es entonces la cantidad correcta? Depende del edulcorante que han escogido y de su paladar. 
Para mí, estas son las cantidades para añadir a 100 gramos de chocolate puro: 2 cucharadas de miel de arroz o 1 cucharada de agave o 2 cucharaditas de stevia.
Incluso en la cocina macrobiótica los postres de chocolate abundan, pero obviamente se preparan con chocolate amargo y luego endulzado con miel de arroz o con jugo de manzana.

Del libro Macrobiótica para todos de Perla Palacci de Jacobowitz he aprendido varias recetas dulces. Aquí está el resultado de esta interesante lectura: brownie de chocolate!
Los ingredientes se han adaptado totalmente a los productos locales de América del Sur.

En primer lugar hay que decir que en esta receta sustituyo la miel de arroz con stevia ... un producto andino que no conocían en Japón, en los días en que se ha creado la macrobiótica. 
Mi consejo es este: utilizar su edulcorante favorito siempre y cuando esto sea natural y sano. Evite productos refinados y productos químicos, en todas sus preparaciones.
Otro cambio es la introducción en la receta de almidón de yuca, un ingrediente que no aparece en los libros de la macrobiótica. Si prefieren pueden sustituirlo con otros almidones (papa o maíz)  o tratar de omitirlo, pero en este caso recomiendo que agreguen un banano a la receta para darle un poco de suavidad a la masa.


Ingredientes
100g  Harina de arroz integral
100 g de almidón de maíz (o papa o yocca)
80 g de polvo de chocolate puro (amargo, sin azucares añadidos)
1/2 cucharadita de goma xantana o goma guar
1 cucharadita abundante de cremor tártaro
1/2 cucharadita de bicarbonato de sodio
Polvo de stevia 2 cucharaditas (o 40 gotas de stevia líquida) (u otro endulzante natural)
7 cucharadas de oliva aceite prensado en frío o aceite de maíz
80 g de agua
80 g yogur natural (o de soja)
Una pizca de polvo de vainilla natural (no usar el sabor artificial)
Copos de coco para decorar

Ver también: lista y recomendaciones para los edulcorantes naturales

Preparación
Precaliente el horno a 180 grados.Primero mezclar los ingredientes secos con una cuchara o un batidor.
Revolver los ingredientes líquidos. Revolver los dos compuestos suavemente. 

Engrasar un molde para hornear u cubrir con papel para hornear. Una buena estrategia para preparar el brownie es utilizar un molde cuadrado o rectangular muy grande y luego, una vez cocinado y enfriado el postre, cortarlo en varios cubitos. Otra opción e sutilizar muchos moldes pequeños. Yo usé moldes redondos.  

Verter la mezcla en el molde e hornear durante 35 minutos. No abrir durante los primeros 20 minutos.  Se puede intentar revisar si el brownie está listo con la prueba palillo.

Dejar enfriar en el horno. Antes de servir decorar con copos de coco .









24 de enero de 2014

Insalata quinoa con zucca, mais su foglie di rucola per il 100% Gluten Free (Fri)Day - Ensalada de quinoa, calabaza y maiz

Traducción al español más a bajo


Venerdi mattina, arrivo in ufficio prima del previsto....con calma mi preparo il mio solito the verde e lo accompagno con alcuni biscottini di quinoa con chips di cioccolato e cranberry che ho preparato ieri sera. 
E mentre penso "ah...finalmente é verendi" un lapsus mi attarversa e faccio (in tempi pure abbastanza rapidi, considerando che ancora non ho bevuto la mia dose diaria di carburante-teina)  il collegamento: Venerdi = Gluten Free Day....
Cosí mi catapulo al pc e, dato che sono arrivata in ufficio prima del previsto, mi ritaglio alcuni minuti per poter partecipare all'inziativa...

Oggi è il 100% Gluten Free (Fri)Day (#GFFD), un iniziativa geniale che settimanalmente ricorda a tutte e tutti che cucinare senza glutine é facile, semplice e soprattutto buono!

Per questo blog intereamente gluten free non é di certo una novitá una ricetta senza glutine ma per molte persone l'idea di preparare un piatto senza glutine é ancora una sfida da "mal di testa". Ecco perché inizaitive come questa sono importantissime per sensibilizzare i non celiaci e per dimostrare che cucinare senza glutine è più semplice di quanto sembri. 

Qui, trovate tante ricette stuzzicanti alle quali potete ispirarvi, per un menù tutto senza glutine!


INSALATA DI QUINOA CON ZUCCA E MAIS SU FOGLIE DI RUCOLA
ricetta senza glutine, senza lattosio e vegana.

Ingredienti
1 tazze di quinoa
2 tazze acqua
200 gr zucca
100 gr mais
Rucola fresca
Olio d’oliv extravergine spremuto a freddo
Sale marina integrale
1 ramo di rosmarino

Preparazione
Per prima cosa cucinare la quinoa. Se seguite il blog ormai siete delle esperte e degli esperti nella preparazione della quinoa.
La regola principale é la proporzione. E come sapete la proporzion tra quinoa e acqua é 1:2. 

Porre quindi 4 tazze d’aqcua sul fuoco. Quando raggiungeranno l’ebollizione abbassare il fuoco e aggiungere la quinoa. Cucinare a fuoco basso fino a quando la quinoa avrá assorbito tutta l’acqua. Spegnere il fuoco e lasciare riposare.
Io ho aggiunto un ramo di rosmarino durante la cottura per insaporire la preparazione.

Nel frattempo pulite la zucca e tagliatela a cubetti. Cucinarla al vapore.

Per questa ricetta ho usato mais fresco ma in certi paesi é particolarmente difficile da trovare.
Io ho comprato la pannochcia di mais e l’ho cucinata in acqua bollente per quasi 40 minuti. Una volta raffreddata l’ho sgranata. Se non trovate il mais fresco o la pannocchia potete comprare quello in scatola.
In un recipiente porre i cubetti di zucca, il mais e la quinoa.  
Mescolare aggiungendo olio d’oliva, sale e spezie a piacere.
Lavare la rucola e asciugarla. Stenderla su un piatto e servire l’insalata di quinoa  sulle foglie di rucola.

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Traducción al espaqñol

Ensalada de quina con calabaza y maíz
Receta sin gluten, sin lactosa y vegana

Ingredientes
1 taza de quinoa
2 tazas de agua
200 gr calabaza
100 gr maiz
Rugula fresca
Aceite de oliva extra virgen exprimido en frío
Sal marina integral
1 rama de romero


Preparación
En primer lugar, cocinar la quinua. los/las seguidores/as de este blog ya son expertos en la preparación de la quinua.
la primera regla para una correcta preparación as la proporció. Como saben la proporción entre la quinua y el agua es de 1:2. 

poner a hervir ls 2 tazas de agua. Al llegar al punto de ebullición, bajar el fuego y agregar la quinoa. Cocinar a fuego lento hasta que la quinoa ha absorbido toda el agua. Apague el fuego y deje reposar.
He añadido una rama de romero durante la cocción para dar sabor a la preparación.

Mientras tanto limpiar la calabaza y cortarla en cubitos. Cocinar al vapor .
Para esta receta he usado  maíz fresco, pero en algunos países es difícil de encontrarlo.
Yo compré una mazorca y la cociné en agua por 45 minutos. Una vez enfriada la desgrané. Si no encuentran una mazorca o maíz fresco se puede comprar el maíz en lata.
En un bol, poner los cubos de calabaza, el maíz y la quinoa. 
Mezclar añadiendo el aceite de oliva, sal y especias al gusto .
Lave y seque la rúcula. 
Ponerla en un plato y servir la ensalada en cima.
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